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sabato 29 settembre 2012

Master Paradis: un romanzo di spionaggio sulla crisi finanziaria

Il libro “Master Paradise”, romanzo d’esordio di Salvatore Fugali, LVD editore, 2012, è una Spy story che si colloca sullo sfondo della recente crisi economica internazionale.

“Master Paradise” racconta, tra autobiografia e finzione letteraria, la vicenda di un hacker che decide di ribellarsi alle lobby economiche e finanziarie che reggono in maniera occulta le sorti dell’umanità. Con l’aiuto di una spia russa, il protagonista sferra un attacco informatico ai server delle maggiori banche d’affari americane, provocando ammanchi miliardari e fallimenti a catena. “Master Paradise” è appunto il nome del virus creato dal pirata informatico per raggiungere i propri scopi. Il romanzo, ambientato nei nostri giorni, lancia un’ipotesi inquietante sulle origini della crisi finanziaria scoppiata negli Stati Uniti nel 2007 e diffusasi poi anche in Europa.

lunedì 23 novembre 2009

Crisi del trading on line? Si passa all'IPhone!

In questo periodo di crisi, le attività di trading on line hanno subito una netta riduzione. Per uscire da questa situazione servivano delle idee nuove e Directa Sim, società torinese di intermediazione finanziaria, ha deciso di lanciare un software per l’IPhone.
La piattaforma di trading telefonico, per ora in fase sperimentale, sarà presto disponibile per tutti. Con una operatività media, il costo mensile per la connessione potrebbe attestarsi sotto i 20 euro.
Il software elaborato da Directa Sim permetterà la visualizzazione dei prezzi e dei grafici che seguono l'andamento dei titoli e l'immissione degli ordini.

lunedì 28 settembre 2009

Guida all’Internet banking

Ho parlato spesso dell’Internet banking. Anche a causa della crisi, spopolano le banche online come Conto Arancio di Ing Direct, CheBanca! del gruppo Mediobanca guidato da Cesare Geronzi, Fineco del gruppo Unicredit, IWBank del Gruppo BPU.
Un libro viene in aiuto a chi voglia orientarsi tra tutte queste proposte: "La banca su Internet. Tutto quello che dobiamo sapere", edito da Sprea Book.
Il volume offre “una panoramica ragionata dei vantaggi, e dei rischi, che un sistema di Internet banking comporta. Vengono infatti spiegate le dinamiche e le problematiche in modo che l'utente dubbioso potrà finalmente capire come stanno le cose, mentre l'utente esperto troverà degli spunti e delle risorse per completare il suo bagaglio di conoscenze. L'illustrazione di casi reali, dei vari sistemi di accesso e di sicurezza e la spiegazione di tutte le operazioni bancarie che si possono fare online, rendono questo libro un manuale indispensabile per tutti quelli che vogliono iniziare a usare l'Internet banking".

lunedì 24 agosto 2009

La crisi premia l'Internet Banking

Secondo una ricerca Abi-Cespi presentata al Forum CSR 2009, i clienti che hanno usato almeno una volta servizi di Internet banking con la propria banca in 3 anni sono cresciuti del 62%, dal 16% registrato nel 2005 al 26% circa del 2008.
Tra i prodotti che hanno registrato un maggiore sviluppo, si distingue l'home banking con una crescita nell'anno intorno al 30% rispetto al 2007. Secondo l'indagine Abi dell'Ufficio Marketing e Customer Satisfaction, il 4,4% dei clienti correntisti delle banche è straniero; lo stesso dato a fine 2007 era pari a circa il 4%. In tale segmento di clientela, i prodotti più diffusi sono i conti correnti a pacchetto, i prestiti personali, i mutui ipotecari e le carte prepagate, segnalando quindi una diffusione marcata dell'inclusione finanziaria anche nei prodotti di indebitamento, oltre che negli strumenti che rispondono a specifiche esigenze di gestione quotidiana dei pagamenti della clientela immigrata.
(fonte Ansa e Teleborsa)

martedì 23 giugno 2009

Cesare Geronzi: la crisi e il sistema finanziario

Cesare Geronzi risponde così all'interrogativo "Quali responsabilita' ha il sistema finanziario nei confronti del rallentamento che ha investito il sistema economico italiano nell’ultimo decennio?":

"Il sistema finanziario italiano, a partire dal 1993, ha registrato progressi decisivi che hanno riguardato gli ordinamenti, i controlli, la corporate governante, gli assetti competitivi. I singoli operatori (e segnatamente le banche) hanno mostrato una capacita' di reazione da molti sottovalutata, cogliendo opportunità e sollecitazioni per raggiungere livelli di efficienza e di performance ormai allineati a quelli delle altre banche europee."

"Progressi sul piano dell’efficienza e dell'efficacia dell'offerta produttiva sono ancora possibili e necessari. - continua Cesare Geronzi - Talune componenti importanti dei ricavi da servizi (quelli del risparmio gestito) che hanno compensato la strutturale correzione del margine di interesse, hanno potuto giovarsi di un ciclo internazionale e di condizioni interne eccezionalmente favorevoli."

"Si tratta ora - conclude Cesare Geronzi - di consolidare queste fonti di ricavo in un contesto competitivo piu' problematico. Sara' necessario diversificare l'offerta di servizi nelle aree della finanza innovativa per le imprese, recuperando i ritardi accumulati rispetto alla concorrenza estera, soprattutto in termini di professionalità delle risorse coinvolte. Sara' necessario insistere nelle esperienze della banca telematica e delle attività connesse che oggi moltiplicano le dimensioni e le prospettive della tradizionale attivita' del credito. Permangono ampie opportunita' di riutilizzo delle potenzialita' della information technology nella riconfigurazione dei sistemi organizzativi delle banche, segnatamente nelle fasi del monitoraggio dei processi, dei controlli e della formazione interna."

(da Cesare Geronzi, “Sistemi Bancari e finanziari Internazionali: Evoluzione e Stabilità”:)

lunedì 15 giugno 2009

Mobile banking: CGAP vede un potenziale di crescita nei paesi in via di sviluppo

"CGAP, il centro mondiale di microfinanza, rilascia nuove informazioni e nuovi dati di ricerca per favorire operatori di telecomunicazioni, istituzioni finanziarie e governi a vedere il potenziale d’affari nell’espandere l’accesso ai servizi finanziari da parte delle persone povere che vivono nei mercati in via di sviluppo. Il clima economico attuale rende ancora più urgente il bisogno di ampia disponibilità di alternative sicure al possesso di denaro contante.

"Questa crisi finanziaria non può significare la fine dell’innovazione. Ricordiamoci che alcune delle più importanti innovazioni del secolo scorso - calcolatore tascabile, televisione, World Wide Web - sono nate durante tempi
di grandi difficoltà economiche," ha dichiarato Elizabeth Littlefield, CEO di CGAP.

Ad oggi, il successo più grande del mobile banking è M-PESA in Kenya, che costa il 45% in meno degli altri servizi di trasferimento. Un sondaggio indipendente di prossima pubblicazione rivela che l’83% degli utenti dice che non avere M-PESA avrebbe un "grande impatto negativo" sulle loro vite.

Sebbene questi siano numeri incoraggianti, CGAP trova che, fino ad ora, m-banking non ha raggiunto tutto il suo potenziale. Meno di uno su dieci persone che usano compiere operazioni bancaria via cellulare sono povere, nuove alle operazioni bancarie ed eseguono solamente pagamenti e trasferimenti di denaro.

"Mobile banking può avanzare oltre i conti usati per eseguire semplici transazioni, ed offrire una piattaforma flessibile che soddisferà i bisogni della povera gente, dando al tempo stesso una nuova fonte di crescita ai fornitori dei servizi," ha detto Littlefield. "Tutti gli elementi del mobile
banking stanno prendendo forma organizzata, per trasformare il modo in cui la gente riceve servizi bancari nei mercanti emergenti."

Per soddisfare le esigenze dei poveri sviluppando al tempo stesso nuovi affari, i fornitori dei servizi hanno altre opportunità potenziali. CGAP stima che in tutto il mondo 150 milioni di povera gente ricevono dai rispettivi governi pagamenti regolari dei loro benefici assistenziali.
Tuttavia, meno del 25% dei beneficiari riceve i benefici in un conto bancario, tramite il quale potrebbero risparmiare, fare pagamenti e costruire il proprio patrimonio.

"Immaginate se detti pagamenti potessero essere eseguiti usando schede con strisce magnetiche collegate ad un conto bancario, o attraverso un telefono cellulare. Questo potrebbe significare che i beneficiari hanno improvvisamente accesso ad una gamma completa di servizi di valore, quali i depositi a risparmio," ha detto Littlefield."
(Adnkronos)

venerdì 12 giugno 2009

L’online banking prende piede

Secondo quanto afferma Betty Reise, portavoce di Bank of America, l’online banking sta finalmente prendendo piede in modo solido negli USA.

Anche Paul Ayres, Senior Vice President di KeyCorp, conferma: “quattro anni fa l'online banking era niente più che una vana speranza e adesso si assiste ad una crescita esplosiva”.

A questo proposito riporto un articolo di Marcello Berlich.

"American Banker evidenzia come Key Corp consideri il servizio di ‘iscrizione singola’ presso il proprio sito web come la propria più critica innovazione, mentre la mossa di BofA di eliminare le commissioni del proprio servizio di EBPP ha portato a una crescita del 30% dei propri utenti e-bill, e a di 350.000 unità sui 4,3 milioni di conti online attivi.
La decisione da parte di Charter One di offrire la visualizzazione online degli assegni e il servizio ‘FYI Alert’ fa prevedere che entro la fine del 2002, il 30% circa dei clienti della banca ne utilizzeranno i servizi online, arrivando alla metà nel corso dei successivi 18 mesi.
Wells Fargo vede l’online banking come enorme priorità secondo Jim Smith (uno degli SVP) visto che “i clienti lo stanno utilizzando in massa”, con il 30% della clientela retail divenuta utente dei suoi servizi online.
Secondo Wells Fargo, “l’online bill payment è un’ottima spinta all’utilizzo ripetuto”, dice Smith, e 900.000 clienti della banca sono attualmente utenti del bill payment, in aggiunta ai 100.000 clienti del bill presentment.
“La base di bill payer di BofA è cresciuta del 74% dall’inizio dell’anno”, riporta American Banker, e Reiss attribuisce due terzi di tale crescita all’eliminazione delle commissioni sull’EBPP.
eMarketer prevede che per la fine del 2005 31,5 milioni di famiglie americane effettueranno operazioni bancarie online, ma avverte che tale tasso di crescita cadrà gradualmente man mano che ne crescerà l’utilizzo.
L’utilizzo dell’online banking da parte dei consumatori è cresciuto del 37,6% nel 2001, mentre la crescita prevista per quest’anno si attesta al 23,3 %.
Jupiter Research prevede che la crescita annuale dell’online banking fino al 2007 oscillerà tra il 4 e il 6%, fino a raggiungere più del 50% di penetrazione, quando più di 89 milioni di famiglie americane utilizzeranno Internet".
(di Marcello Berlich - www.portalino.it)

Le banche puntano al mobile trading e banking

Oggi sono molte le banche che offrono servizi bancari e trading, utilizzando non solo il computer ma anche il cellulare. Si parla in questi casi di mobile banking e di mobile trading.

"Secondo uno studio pubblicato da Sybase 365, leader nella messaggistica mobile e nella gestione e distribuzione di contenuti per la telefonia mobile, è soprattutto la banca sul telefonino a registrare i tassi di crescita più consistenti. In Europa ben il 61 % degli utenti dimostra di essere interessato ai servizi mobili offerti dalla propria banca. In tutti i Paesi più di un quarto degli intervistati sarebbe disposto a cambiare banca se un altro provider gli offrisse servizi gratuiti di mobile banking. L'adattamento di grafica e testi allo schermo ridotto del cellulare permetterà di utilizzare con semplicità i principali servizi bancari e di trading, ovunque noi siamo, 24 h su 24. Occorre fare bene attenzione al costo di navigazione, che varia in base all'operatore telefonico e al piano tariffario prescelto." (Roberto Dessy - Redazione TomShopper)

Ma quali sono gli istituti che offrono questi servizi?

CheBanca!, la banca online del gruppo Mediobanca, di Cesare Geronzi, IWbank, la banca online del Gruppo BPU, We@bank e BancaSella, permettono di usare applicativi ad hoc per l’iPhone.
Poste Italiane e Intesa Sanpaolo propongono invece una sim card per operare sul proprio conto da telefono cellulare.

lunedì 11 maggio 2009

Alberto Nagel: la crisi rivela la lungimiranza del progetto Che banca!

Alberto Nagel
Alberto Nagel
La crisi finanziaria ha evidenziato la lungimiranza del progetto CheBanca!, la banca retail di Mediobanca.
Innanzitutto perche' ha sottolineato l'importanza, per un istituto di credito, di disporre di "una base di raccolta diretta stabile". In secondo luogo perche' è emersa la necessita' di "proporre alla clientela prodotti piu' semplici, piu' trasparenti e piu' convenienti" (Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca).

E' quanto è emerso dai dati del primo anno di attività di CheBanca! chiuso con 5,5 mld di raccolta (oltre il doppio del target)

Alberto Nagel sottolinea come il progetto della banca retail abbia convinto molto tutti gli azionisti. "Oggi tutti parlano di prodotti trasparenti e di prodotti comprensibili, ma non era cosi' quando abbiamo cominciato. Noi abbiamo cominciato convincendo Christian Miccoli (amministratore delegato di Che Banca! - ndr) a venire da noi proprio su questa base: una banca che non fosse solo basata sul Web, completa, basata su alcuni valori fondanti. Quando un anno fa abbiamo tradotto tutto questo in un progetto operativo, molti, comprensibilmente, ci hanno preso come degli strani visionari".

giovedì 7 maggio 2009

Internet banking in tempo di crisi

So che stamattina, la Triennale di Milano ha ospitato la presentazione dei risultati del primo anno di attività di Che Banca!, l'istituto di Internet banking del gruppo presieduto da Cesare Geronzi, Mediobanca.
Mi piacerebbe sapere i risultati che sta ottenendo, perché in questo periodo di crisi l'Internet banking sembra riscuotere sempre maggiore successo.
Qualcuno ne sa qualcosa?