mercoledì 13 giugno 2012

Crisi finanziaria: Monti convoca un vertice d'urgenza

Mario Monti
Il premier Mario Monti ha convocato ieri sera per un vertice d'urgenza i leader dei tre partiti che sostengono il governo, Angelino Alfano per il Pdl, Pier Luigi Bersani per il Pd e Pier Ferdinando Casini per l'Udc. Come era facile prevedere, dopo che l'Unione Europea è dovuta intervenire anche a sostegno della Spagna, tutti gli occhi si sono puntati sull'Italia, considerata il prossimo "birillo" pronto a cadere. I dati della Borsa e l'aumento dello spread hanno convinto Monti a chiedere urgentemente un segno di coesione da parte dei partiti che sostengono la maggioranza perchè la notizia di possibili elezioni anticipate rischia di peggiorare la già difficile situazione. Al termine dell'incontro, Palazzoi Chigi ha emesso una nota in cui ha precisato che "nel corso dell'incontro, che è durato un'ora, i tre leader hanno confermato il pieno sostegno al Governo e l'impegno a portare sollecitamente a compimento le riforme all'esame del Parlamento e i provvedimenti in corso di elaborazione nell'ambito della spending review". Secondo indiscrezioni, lo spending review dovrebbe portare ad un taglio di 5 miliardi di spese sul bilancio 2012, ma non sarebbero sufficienti visto la situazione tra terremoti, calo delle entrate e aumento dello spread. Per cui si prevedono altri tagli, mentre Monti proclama che l'Italia non avrà bisogno nemmeno in futuro dell'aiuto del Fondo salva Stati Europeo.
(onli.it)

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