martedì 25 agosto 2009

I mercati temono la bolla della Cina

“L’Asia scivola e l’Europa la segue”, titola La Stampa.
“A spingere le borse di mezzo mondo verso il basso è il Pil giapponese che, per la prima volta in cinque trimestri, mostra segnali di crescita ma sotto le attese degli analisti. A preoccupare il mercato anche il crollo degli investimenti esteri in Cina che a luglio sono scivolati a -35,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.”
Secondo il quotidiano, sui pessimi andamenti di Borsa “pesano soprattutto i timori degli investitori che a Pechino, nella fase di recupero dei mesi scorsi ci si sia spinti troppo, e che nell’azionario cinese si sia creata una bolla. La seduta dei listini del Vecchio continente si traduce così in 85 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati con l’indice paneuropeo Dj Stoxx 600 che lascia sul terreno l’1,98 per cento. In forte calo anche Wall Street che perde infatti quasi due punti percentuali e il Nasdaq due punti e mezzo. A trascinare gli indici statunitensi al ribasso il calo dei prezzi del petrolio, delle materie prime e i dati sul pil giapponese che è cresciuto meno del previsto alimentando dubbi sulla velocità della ripresa economica mondiale.”

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